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Sappiamo, in questo momento più che mai, che l’home streaming è la più grande forma di intrattenimento nei momenti di noia. Tra le grandi piattaforme di streaming le più amate e utilizzate in tutta Italia sono: Netflix (circa 3 milioni di streaming),  Prime Vision (circa 2  milioni di abbonati e più di 150 milioni in tutto il mondo, in quanto include il servizio di spedizione rapida e gratuita di Amazon) e Sky/Now TV (due milioni). Il 12 Novembre è stata però lanciata in America una nuova e attesissima piattaforma di streaming, Disney+, che dichiara di possedere circa 900 titoli, tra serie tv e film, con più di 20 titoli originali.

In Italia la piattaforma arriva il 24 Marzo, con la possibilità di un abbonamento annuale a €69,99 o un’opzione mensile di €6,99 per un massimo permesso di sette profili, che sicuramente, divisi con amici e parenti, ridurrebbero il prezzo considerevolmente (il mensile con 4 account costerebbe soltanto €1,74 per ogni profilo). Il prezzo sembra più che ragionevole per il momento, ma la domanda che ci si pone è: ne vale effettivamente la pena?

L’immensa multinazionale  Disney possiede, oltre ovviamente tutti i suoi titoli conosciuti già da tutti noi, i titoli di National Geographic, MCU (marvel cinematic universe), Pixar, Star Wars e I titoli Simpson. Parliamo di numeri: 350 serie tv e 500 film più 25 titoli originali, tutti pubblicati evitando cautamente il Rating  R (negli USA è indicale per i prodotti vietati ai minori di 17 anni) e definiti dalla piattaforma tutti ”family friendly”.

Questo rating molto ”innocente” ci fa porre l’accento sulla fetta di pubblico che potrebbe effettivamente godere di più del catalogo proposto da Disney+: i bambini. Sicuramente questa piattaforma è per loro un grande arricchimento, in quanto di forte intrattenimento grazie al vasto ed emblematico catalogo d’animazione e di serie tv a disposizione (apprezzate sicuramente da persone di tutte le età, che però si aspetterebbero qualcosa di nuovo e soprattutto uno sforzo in più da una multinazionale così ricca).

Per quanto sia piacevole per chiunque sia già uno sfegatato fan dei prodotti Disney guardare di nuovo i classici che ci hanno accompagnato sin dall’infanzia, lascia un po’ perplessi dover pagare un servizio di streaming che non presenta, di fatto, praticamente nessuna novità, se non la serie tv originale Marvel ”The Mandalorian” e la live action ”Lilli e il vagabondo”, ma non solo! Molti prodotti che avrebbero  dovuto esserci fin dal primo giorno in quanto interamente posseduti da Disney e dunque con nessuna ragionevole motivazione per non essere già presenti nel catalogo, non sono stati aggiunti fino a più di un mese dopo, come il capitolo IX di Star Wars (L’ascesa di Skywalker) aggiunto il 4 Maggio, data sicuramente emblematica in quanto conosciuta dai fan della saga come lo ”Star Wars day” (dal gioco di parole legato alla citazione ”May the  force be with you” ovvero ”che la forza sia con te” e ”May the fourth be with you” o ”Che il quattro Maggio sia con te”). Nonostante questa intenzionalità nell’aggiungere il film nel catalogo proprio il 4  Maggio, perplime il fatto che sia stato presentato dopo un periodo piuttosto lungo rispetto alla data di uscita della piattaforma, che nel frattempo non ha aggiunto, inutile negarlo, niente di nuovo.

E’ un po’ assurdo far pagare un abbonamento che ripresenta  titoli visti e rivisti e che, invece , riguardo la visione delle pochissime novità annoverate, decide di utilizzare la cadenza settimanale ( quindi un singolo episodio ogni settimana), diluendo ancora di più i prodotti messi a disposizione.

Riassumendo: con l’abbonamento Disney+ si hanno a disposizione circa 850 titoli, di cui solo 25 titoli sono originali e di cui, oggettivamente, solo un paio sono un effettivo prodotto streaming  di qualità  adatto a tutte le età. Detto ciò: è consigliabile abbonarsi? Non saprei, dipende da ciò che cercate. Sicuramente, per l’aspettativa che aveva creato una multinazionale così importante nel mondo cinematografico e il suo denaro a disposizione, ci si aspettava un milione di cose aggiuntive da Disney, la quale invece non ha offerto niente a chi, fiducioso, ha pagato l’abbonamento annuale. Consiglio comunque, prima di abbonarvi, di provare assolutamente la prova settimanale gratuita, per evitare di essere poi delusi.

Edith Baroni