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l’International Cooperation for Animal Research Using Space è una iniziativa internazionale che preveda lo sviluppo di un sistema satellitare in grado di monitorare piccoli animali come uccelli, pipistrelli, tartarughe.
Una sorta di “Grande Fratello animale” che osserva i movimenti, le migrazioni, le abitudini di molte specie e fornisce preziosissimi dati per analizzare come gli ecosistemi cambiano.
I movimenti di specifici animali sono poi utili per predire terremoti, catastrofi naturali e persino pandemie. Valutando ed osservando infatti i movimenti dei pipistrelli che, come abbiamo imparato da questo periodo, sono portatori di numerosi virus potenzialmente pandemici, sarebbe possibile ricostruire i salti tra specie necessari per nuove infezioni umane. Ancora, tenere d’occhio le temperature di uccelli permetterebbe il riscontro preventivo di focolai di influenze aviarie. 

ICARUS è attivo dal 2018 quando, sulla Stazione Spaziale Internazionale, alcuni astronauti russi hanno installato una particolare antenna necessaria per il tracciamento. Intanto sulla Terra a numerosi animali stanno venendo impiantati sottopelle dei micro sensori in grado di misurare parametri vitali e fungere da trasmittenti. Queste ultime permettono di monitorare animali anche in zone molto remote del pianeta, nelle quali manca spesso copertura per cellulari, zone estreme come oceani, deserti e foreste pluviali.
Il Professor Martin Wikelski del Max Planck, in Baviera, assicura che i tracciatori impiantati negli animali sono di piccole dimensioni, poco più di un’unghia, e non risultano un impedimento. Hanno un costo di meno di 500 dollari, pesano appena 3 grammi e raccolgono fino a 500 megabyte di dati. Contengono ogni tipo di sensore: accelerometro, magnetometro, barometro, termometro, igrometro (umidità dell’aria). Si stanno sviluppando chip sempre più piccoli con l’obiettivo di monitorare anche insetti, il che significherebbe seguire delle specie molto sensibili ai cambiamenti ambientali in lassi di tempo ristretti e riscontrate piccolissime variazioni in termini di inquinamento ambientale.

Oltre a studi di predizione dei cambiamenti ambientali, ICARUS sarà sicuramente utile per comprendere ancora quei comportamenti animali difficili da spiegare, poco studiati o ancora difficili da analizzare in condizioni ambientali reali. Infatti molti studi sui comportamenti animali peccano della mancanza di habitat originali in cui osservare i soggetti: l’analisi comportamentale in ambienti di laboratorio è sicuramente fallace. Necessario inoltre un attento riscontro dei cambiamenti comportamentali quando subentra l’influsso dell’uomo, ad esempio nel caso degli animali da allevamento.
La conoscenza più accurata delle rotte migratorie, monitorare le scorte di cibo, individuare le migliori zone da pesca, ma anche, per gli appassionati, seguire le specie preferite con una semplice app come “Animal Tracker” (già attiva: https://www.icarus.mpg.de/29143/animal-tracker-app).

Ovviamente di fronte ad un quantitativo così massiccio di dati è estremamente necessario l’impiego di algoritmi di IA (intelligenza artificiale) in grado di analizzare ed interpretare informazioni altrimenti imperscrutabili. Necessario dunque un correlato sviluppo in termini di machine learning e macchine con elevatissime capacità di calcolo, come i computer quantistici.

Riccardo Rocchi