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Lo status mentis per eccellenza

All’età di quattordici anni gli studenti italiani si trovano spesso di fronte a vari bivi: <<Prendo un istituto professionale? Un liceo scientifico, un linguistico oppure il classico? Avrò una vita sociale se vado al classico? Mi servirà studiare greco?>>

Ecco quindi cinque buoni motivi per amare e scegliere quella che, fino a pochi anni fa, era considerata la scuola della classe dirigente:

  1. Un’ottima guida per il futuro universitario: a dimostrarlo sono le statistiche, le quali indicano che la percentuale di abbandono dopo i primi anni di Università è estremamente più bassa per gli studenti del classico rispetto agli studenti degli istituti professionali ma anche degli altri licei (linguistico, scienze umane, lo stesso scientifico) Per giunta, si caratterizza per l’ampia possibilità di scelta al termine degli studi: dal classico ci si iscrive a Medicina come a Ingegneria, a Lettere come a Matematica, perché – come diceva Gramsci – il greco e il latino non sono materie in sé, ma metodi formativi che insegnano a pensare.
  2. Aiuta a pensare e apre la mente: di questi tempi siamo sempre meno abituati a ragionare, a capire come funziona tutto ciò che ci circonda a chiederci il perché… L’accettare “passivamente” ormai è d’obbligo per molti giovani, ed è proprio questo che un liceo classico si sforza di combattere attraverso lingue ormai “morte”, come direbbero molti, però “risorte” nelle lingue che odiernamente parliamo; se tutti studiassero il latino, avrebbero una comprensione più chiara (grammaticalmente parlando) della lingua italiana; lo stesso il greco antico, da cui molte delle nostre parole hanno origine: per questo è importante studiare in un classico, studiare il passato per capire il presente.
  3. Ti insegna a superare gli ostacoli e a gestire l’ansia da prestazione: perché la vita è fatta di ostacoli, come quelli affrontati da Odisseo, di emozioni, come quelle cantate da Saffo, di strutture, come quelle della lingua greca, di impegno politico, come quello degli Ateniesi… Ostacoli che si affrontano attraverso il metodo mentale, o vari metodi non solo mentali ma anche pratici, che si apprendono leggendo, traducendo, studiando diverse situazioni.
  4. Va oltre la semplice istruzione: ti fa amare l’utile e il dilettevole; ti permette di saper apprezzare e rispettare la bellezza in ogni sua sfaccettatura, da quella paesaggistica a quella artistica. Ti forma il comportamento, il modo di fare che bisogna mitigare attraverso le varie situazioni in cui ci troviamo.
  5. Il greco sarà il tuo migliore amico: la traduzione dai testi greci offre un esercizio logico senza pari e regala quella famosa elasticità mentale che torna utile nelle altre discipline come in ogni situazione della vita. Inoltre, l’approfondimento della cultura greca ci fa incontrare un popolo antico, ma per certi versi vicino al nostro, un popolo che seppe armonizzare l’istinto e la ragione propria dell’uomo nella sublimazione artistica.

Isabella Pratesi